Il Chianti Californiano

Pubblicato su Cinema con i tag , , , , , , , , , il 21 Marzo 2009 da serhunt

gran-torino-posterChe Clint Eastwood migliori con l’età è un clichè ormai noto, ma è la pura verità. Innanzi tutto nasce in uno dei migliori vitigni del cinema italiano, tutta quella cricca di “comunisti” che sono Leone, Gian Maria Volontà e Morricone. Poi si trasferisce, ancora acerbo, in America, in cui l’unica cosa che lo distingue dai personaggi precedenti è l’assenza del sigaro. L’uva giunge infine a giusta maturazione (The Unforgiven), ma di vino si può iniziare a parlare solo dopo Mistyc River. Il vino, si sa, va fatto invecchiare. E invecchiando migliora (Changeling), migliora (Milion Dollar Baby) e migliora (Lettere da Iwo Jima). Insomma, un chianti dei colli Senesi non saprebbe fare di meglio.

C’è una chicca però, non tutti la sanno, ma è importante. Il vino va fatto decantare e decantandolo può cambiare un po’ il suo sapore, il gusto finale può sorprendere. E “Gran Torino” non è certo come me lo aspettavo, “Gran Torino” mi ha sorpreso.

Sono entrato in sala sapendo poco e niente (gran modo di vedere i film), mi avevano detto “pare sia bello, un film sul razzismo…lui si aggira con un Garand”. Fine.

Il personaggio è sempre quello, lo stesso vecchio di sempre (anche se ogni tanto se ne esce con delle facce da pazzo niente male). La cosa che stupisce è l’ironia, che mai ti aspetteresti da uno come Clint Eastwood. Un’ironia inserita in una storia apparentemente leggera di amicizie impossibili. In realtà una storia molto cruda in certi punti, che sa ben cogliere le situazioni paradossali dei sobborghi americani. Insomma, Gran Torino: 9 pieno.

Next Stop: film su Nelson Mandela, interpretato da…, vi do un aiuto: l’ultimo figlio di Clint Eastwood si chiama Morgan Eastwood.

P.S.:Clint Eastwood ha deciso di andare in pensione da attore concludendo in bellezza, con un film diretto, prodotto, interpretato e cantato da se stesso. Per la canzone finale si è pure beccatola nomination ai Golden Globe.

Schiacciali quei sassi, passa sopra tutti i sassi

Pubblicato su Senza Categoria con i tag , , , , , , , , , , , il 13 Febbraio 2009 da serhunt

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Considerazioni

Pubblicato su Chiesa, Politica, Senza Categoria con i tag , , , , , , , , , , , il 10 Febbraio 2009 da serhunt

“Si sente dire che l’intolleranza religiosa sia frutto della convinzione. L’assoluta certezza che la propria fede sia giusta e tutte le altre sbagliate porta a pensare che sia criminale lasciare che gli altri vadano incontro alla perdizione. Ma io penso che il fanatismo non derivi dalla convinzione, bensì dall’insicurezza e dal dubbio.”

James Blish, “Le città volanti”

Beppino Englaro avrebbe potuto benissimo portare la figlia all’estero o, al limite, pagare un medico, un infermiere. Ha voluto fare le cose come si deve. E il risultato è questo. Siamo l’unico paese in cui, se una persona decide di fare le cose a norma di legge, c’è il rischio che cada la costituzione.

Il paradosso del piazzista

Pubblicato su Politica con i tag , , , , , , , , , , , , , , , il 8 Febbraio 2009 da serhunt

american_dictatorship_3Premessa: io credo che siamo tutti d’accordo nel dire che se togliamo il potere di veto su una legge al presidente della Repubblica passiamo, con molta nonchalance, in dittatura. Al massimo a una monarchia elettiva. Sicuramente però non parliamo più di democrazia. Quando la maggioranza decide senza che un garante possa mettere in discussione la costituzionalità di una legge, la democrazia diventa acqua passata. Un felice ricordo.

La cosa più assurda di tutta questa situazione è il dubbio che mi rimane. Tutti i più grandi dittatori della storia, da Castro a Napoleone, passando per l’America Latina, hanno fatto il loro colpo di stato in età (passatemi il termine) giovanile. Tanto per esagerare, Hitler istaurò la sua dittatura a 45 anni. Mi padre è più vecchio.

Silvio Berlusconi, classe 1936, ha la veneranda età di 72 anni. Con tutta obbiettività, quanto gli resta? 20 anni ancora? 25? 30??? Diamine, Dio ci odia a tal punto? Se pure continua a farsi queste leggi “ad personam”, sia quando la persona è lui o sono altri, dove vuole arrivare? Lui certo non potrà godersele e certo non le lascia ad un suo possibile successore (Fini è ufficiale ormai, è il maggior esponente dell’opposizione). Sotto di lui ci sono solo, come dice il buon Tc, cortigiani. Vassalli, valvassori e valvassini. Nessuno della sua Statura.

E Ancora. Dietro tutto ciò, non c’è nemmeno un’ideologia. Il comunismo, il nazionalsocialismo erano ideologie. Dietro tutto ciò c’è solo il guadagno, ma ormai è un obbiettivo raggiunto, un obbiettivo che non soddisfa più.

Inoltre, quando uno raggiunge un’età avanzata non pensa più alla “carriera”, pensa alla sua immortalità, pensa la ricordo che lascerà dietro di se. Tanto per citare un film che mi sarò visto almeno 9 volte “Cosa ricordare di lei onorevole? Lei durerà un po’ più, un po’ meno, ma passerà comunque alla triste cronaca, specialmente ora che le si addice”

Chiunque abbia una soluzione soddisfacente del complicato enigma la invii alla nostra casella postale. Il fortunato vincitore riceverà un ricco premio in gratitudine.

P.S.: non ho commentato il comportamento della chiesa. Cose così non si vedevano neanche ai tempi del referendum sul divorzio o sull’aborto, ma a quei tempi, si sa, c’era ancora un partito comunista.

Intrighi internazionali e brutali assassini

Pubblicato su Senza Categoria con i tag , , , , , , , , , , , il 13 Dicembre 2008 da serhunt

hitchcock1Dopo le ovazioni di pubblico e critica di Giugno, dopo il successo di Broadway, dopo l’uscita del film che ha sbancato i botteghini in America.

Il regista di “Signori, il delitto è servito”, i produttori di “Signori, il delitto è servito” e gli attori premio oscar di “Signori, il delitto è servito”…presentano: “Signori, il delitto è servito”!

Un gruppo di persone si ritrova invitata a cena da un misterioso personaggio. Nessuno si conosce. Nessuno sa nulla dell’altro. Costretti ad usare uno pseudonimo tratto dal gioco “cluedo”, presto si trovano tutti implicati in orribili delitti.

Azione, intrigo, suspense (per il sesso, ci stiamo ancora lavorando) tutti colti in un emozionante spettacolo che vi terrà incollati alle poltrone.

Teatro chiesa di S. Enrico.Via Ratto delle Sabine

13 dicembre.

Ore 21:00

Cloro al clero

Pubblicato su Chiesa, Informazione, Politica con i tag , , , , , , , , , , , , , , , il 6 Dicembre 2008 da serhunt

immagine2Tempo di crisi. Tempo di tagli.

Già molti sono stati fatti alla scuola pubblica, per ovviare alle gravose spese al quale il governo italiano deve far fronte.

Montecitorio (o forse il ministero delle finanze) ha avuto una pensata: tagliare qualche cosuccia nei posti dove, in fondo, i soldi possono pure cercarseli da soli. Così si taglia qualche milioncino di euro (circa 130 per l’esattezza) alle scuole private paritarie.

Poi tutto avviene molto in fretta. Si approvano i tagli, i preti si lagnano e dopo manco un’ora già sono nuovamente stanziati per le scuole paritarie 120 milioni di euro. Detto, fatto.

La “notizia” non sta tanto nel fatto che c’è stata la pronta risposta della Santa Sede, quanto il livello di “cagnolinismo” che non credevo si potesse raggiungere. Ma in fondo neanche questa potrebbe essere considerata una “notizia”. Intanto però il PD si fa sentire: immediata la replica di Maria Pia Garavaglia (dio solo sa chi sia): “l’annuncio del ripristino dei fondi per le paritarie rappresenta soltanto un segnale,” vai così Maria… “ma, come il governo sa benissimo, la cifra intera e’ ancora lontana dall’essere ripristinata” no, ‘n momento; in che senso? “e mancano all’appello ancora molti dei milioni che il precedente governo aveva assegnato alle scuole paritarie” insomma gliene vorresti dare altri. Pensandoci, neanche questa sarebbe la “notizia”.

Non so in realtà quale sia l’informazione che un tale articolo di giornale, come quello apparso su repubblica, possa dare. Da prima a dopo non è cambiato assolutamente niente, se no il fatto che ora si è ancora più certi che non si può risparmiare nulla da quel lato del tevere. La situazione è deliziosa.

Poi volevo provare a commentare il secco no, con motivazioni di una bellezza rara, alla depenalizzazione dell’omosessualità, ma non ce l’ho fatta. Giuro ci ho provato, ma si commentano da soli. A volte mi viene in mente che in fondo va bene così. Come disse Luttazzi in un suo spettacolo: “c’era bisogno di un papa che allontanasse le masse”.

Cloro al clero.

Il problema saranno le spese di spedizione

Pubblicato su Informazione, Politica, Satira con i tag , , , , , , il 26 Ottobre 2008 da serhunt

Non so chi sia la mente superiore, ma l’Università di Tor Vergata è su eBay.

Aggiunta ore 22:16: visto che l’inserzione è stata rimossa, io vi posso assicurare che in realtà c’era (e in molti modi).

“Vendesi Università di Tor Vergata: Il complesso universitario sorge nel verde, in zona Roma sud-est. E’ composto da diverse facoltà , tutte con ampio parcheggio, aule, laboratori e bar. Compresi nel prezzo vengono offerti anche i professori, gli studenti e il loro futuro, che potrà essere manipolato a vostro piacimento.

Il tutto è un usato garantito, e un gadget essenziale per chiunque voglia fare dell’ Università un ente privato accessibile a pochi. Trovandosi inoltre in un ampio parco e tra ben tre centri commerciali, l’Università Tor Vergata è l’ideale per coloro che vogliano ampliare il loro sapere senza rinunciare allo shopping e all’attività fisica.”

Distruggere il sistema da dentro

Pubblicato su Informazione, Politica con i tag , , , , , , , , , , , , , , il 16 Ottobre 2008 da serhunt

Oggi tutti parlano di riforma, ma riforme non ce ne sono. Ci sono tagli. Molti tagli. Le riforme cambiano la struttura o il metodo. Qui il metodo rimane grossomodo sempre quello. L’unica cosa che cambia sono i fondi per l’istruzione. E cambiano drasticamente.

Sui giornali, oggi, si legge di studenti che scendono in piazza. Binari della stazione Termini bloccati. Professori che smettono di fare lezione. Ma non solo a Roma. In tutta Italia. C’è un problema però. Queste sono notizie di una settimana fa. Firenze, Pisa, Milano, Napoli, Verona, Palermo, Torino…scioperano, protestano da almeno una settimana. Dov’era scritto? Chi lo ha detto?

La cosa più terrorizzante della “riforma” Gelmini è il fatto che stanno cercando di farla passare sottobanco (battuta ignobile, non voluta, giuro). O almeno ci hanno provato. Non un giornale fino ad oggi ha menzionato l’argomento; si sentivano solo qualche dichiarazione del ministro Gelmini. Non una protesta, non una nota stonata. Tutto filava.

E meno male che alla Sapienza qualcuno si è svegliato, che lettere è occupata. Tor Vergata, per dire, vive in un assordante silenzio. Non una parola, non un cartellone, non una minima scritta sul Grande Taglio in atto. Sarà dovuto al fatto che l’università è in mano ad Azione Universitaria? Non lo so. Fatto sta che tutto fila…riforma? No no, siamo troppo impegnati a pensare al nuovo ordinamento. Eppure la prima rata è aumentata quest’anno.

Noi, però, vogliamo di più. Non ci basta il governo che distrugge ricerca e istruzione o i media che tentano di evitare la questione. A noi manca la botta finale. Il colpo di grazia. E chi meglio di Lui: con il suo immancabile tempismo il papa (ricordiamo, per gli amici a casa, accusato da un tribunale americano di complotto per coprire le molestie sessuali su minore. Questo detto così, solo per essere un po’ cattivi) se ne esce dicendo che “Non sempre gli scienziati indirizzano le loro ricerche verso questi scopi [quelli buoni intende]. Il facile guadagno o, peggio ancora, l’arroganza di sostituirsi al Creatore svolgono un ruolo determinante.” Un genio del male. Un’idea brillante quella di raffigurare lo scienziato come arrogante proprio nel momento in cui decide di scioperare. O meglio, quello di accostarlo alla bramosia di denaro proprio nel momento in cui si è deciso di tagliare brutalmente la ricerca e l’università, quasi a voler giustificare questi tagli.

Paradossalmente sono Loro che stanno distruggendo il sistema da dentro. E lo stanno facendo maledettamente bene.

P.S.: AGGIUNTA DEL 23/10/2008: Tor Vergata si mobilita!

Tra droidi da battaglia e paranoie moderne

Pubblicato su Cinema con i tag , , , , , , , , , , , il 21 Settembre 2008 da serhunt

Partiamo dal secondo che ho visto. Partiamo dagli incrociatori della Repubblica.

Prima di tutto va analizzato il come ci sono arrivato in sala. Già avevo visto i cartoni di “Clone Wars” (che detto tra parentesi, sono una ficata. No sul serio, sono fatti proprio bene, sia la storia che il disegno); già avevo visto il voto che ha su imdb, ovvero un 5 (su 10) moooolto risicato, e, più di ogni altra cosa, ormai conosco George Lucas, un uomo capace di creare un film che cambia la vita a milioni di persone e poi, con un solo altro film, rovinarlo nel peggiore dei modi.

Uscito dalla sala ho capito, bene, come sono andate le cose. Lucas ha preso un post-it, ci ha scarabocchiato qualche cavolata sopra e lo ha passato a quelli della Warner dicendogli “Tiè, fate sto film”. Di Guerre Stellari non ha nulla, se non il nome. La trama fa pena: hanno rapito il figlio di Jabba de Hutt e bisogna…altrimenti…che poi…purtroppo… La sceneggiatura è pessima, battute orribili e infantili. Pure i combattimenti con le spade laser non sono tutto sto gran che. L’unica cosa veramente fatta bene, sono le battaglie tra gli eserciti.

Tirando le somme. Se volete vedervi dei cloni che sparano ai droidi è il film che fa per voi, però sappiate che se, per caso, entra un fan ortodosso di Guerre Stellari, un fedele de “L’Impero cokpisce ancora”, presumibilmente avrà un attacco convulsivo con vomito e lacrime di sangue. Se entra un bambino sotto i 12 anni impazzisce in sala.

Prima di “Clone Wars”, non ero fresco, anzi mi ero appena sorbito un altro film, mi ero appena visto “Burn After Reading”. Dei fratelli Cohen una cosa credo di aver capito: sono bravi(“Non è un paese per vecchi”), se ci si mettono sono molto bravi (“Fargo”), ma se decidono che devono far ridere, puntualmente non ci riescono. Il trailer te lo presenta come la nuova commedia dei fratelli Cohen, ma il film ti strappa una sorriso ogni venti minuti. Si, effettivamente la situazione, a pensarci dopo è a suo modo comica, ma è presentata nel più drammatico dei modi. Per carità, interessante come sono rappresentate tutte le paranoie della vita moderna, ma non so se riesce a salvare il film da una sciatta sufficienza.

Inoltre è inspiegabilmente lento, sarà per questo che dopo non ho odiato “Clone Wars”.

P.S.: di tutto il film vince Brad Pitt, ma l’oscar lo prende Frances McDormand

Il Gran Ministro

Pubblicato su Politica con i tag , , , , , , , , il 17 Settembre 2008 da serhunt

Lo Gran Ministro dall’Alta Statura morale, meglio noto come “Brunetta”, (battuta ignobile) ultimamente si sta atteggiando a super ministro, a ministro “più fico” di tutta la squadra di governo.

La sua prima gran pensata l’ha avuta poco prima dell’estate, verso maggio mi pare. “Cacciamo i fannulloni dal settore pubblico!”. Ovazioni di massa per questa proposta. Vecchie entusiaste per quel gran fico di Brunetta. Tanto fico che ci fa pure vedere, verso la fine dell’estate, verso metà Agosto, che le assenze erano diminuite. Talmente super da dimenticarsi di ricordare che, ogni anno, in estate le assenze sul lavoro crollano. La gente si reca in quello strano posto chiamato ferie.

Ma lo Gran Ministro non si scoraggia. Ne trova un’altra di pensata. Inizia a lanciare qualche messaggio, qualche seme ogni tanto. Parla, ma non dice. Inizia a pensare a una possibile legge sulle coppie di fatto? No, dice lui. Sui matrimoni? Che siamo pazzi! Sui Pacs? Macchè. I Dico?!? Nooo. E allora che??? …non ci è dato saperlo.

Poi rivela: «Né Dico, né Pacs. I Didorè , DIritti e DOveri di REciprocità dei conviventi.» Lui però mette le mani avanti… «Se invece ne nascono divisioni e lacerazioni, la straccio. Abbiamo ben altre cose da fare.». Se dovesse riuscirci però sarebbe un bel guaio. Lui potrà dire “Noi lo abbiamo fatto. La sinistra no”; la sinistra potrebbe pure starsene zitta e accontentarsi, così si levano una bella rogna che avrebbero dovuto prima o poi affrontare; rimarremo altri 20 anni con una schifezza di legge senza manco poterci lamentare “perché la regolamentazione noi ve l’abbiamo fatta, se voi non la usate è un vostro problema”. Insomma rifilano il solito contentino

«[…]Prevedendo il diritto di visitare il convivente e accudirlo. Di designarlo come rappresentante per le decisioni in materia di salute, donazione degli organi, trattamento del corpo e celebrazioni funerarie. Di succedergli nel contratto di locazione Tutte cose che, bene o male, se ti arrangiavi le ottenevi lo stesso, le sta soltanto ammucchiando. Il lavoro che si fa con i fogli quando sono sparsi sul tavolo. Ora sono ordinati, ma i fogli sono sempre quelli.

«con i Dico il superstite avrebbe percepito la pensione per venti o trent’anni: un disastro. Al contrario, i Didoré non prevedono oneri per lo Stato. Non un solo euro a carico del contribuente. Non welfare; diritti individuali..» Vaghi diritti a costi zero. Perché se sei gay non rientri nel welfare.

P.S.: quasi dimenticavo. Un’ultima importante questione. Direi fondamentale…Che schifo di nome è “Didorè”? Un libro di musica per bambini sponzorizzato da una marca di pongo?