Quelle evidenti somiglianze che non ho mai notato

berlusconi3.jpgUno l’alter ego dell’altro. Entrambi cavalieri, ma per meriti diversi. Entrambi laureati in giurisprudenza. Entrambi pelati.Entrambi si sono fatti da soli (uno cantava nelle navi da crociera e vendeva porta a porta scope elettriche, l’altro era in Baviera a lavorare in una fabbrica metalmeccanica come operaio).

L’ingresso in politica avvenne nello stesso periodo. Mentre Bettino Craxi viene arrestato dal quarantaduenne magistrato Antonio Di Pietro, il suo braccio destro, Silvio Berlusconi, si butta in politica per evitare l’arrivo imminente dei giudici. Eletto nuovo presidente del consiglio, Berlusconi offre a Di Pietro la carica di ministro dell’interno, ma Di Pietro declina gentilmente (Berlusconi negherà di aver offerto mai tale carica ad Antonio Di Pietro).

Con la giustizia hanno un rapporto diciamo…intenso. Berlusconi è (a suo dire) perseguitato dai giudici (generalmente rossi comunisti). La ventina dei processi a cui è stato sottoposto sono tutti finiti con un’assoluzione per mancanza di prove, perché il reato è caduto in prescrizione, perché il reato è stato depenalizzato. Antonio Di Pietro, oltre a essere stato magistrato e per essere stato parte del pool di “mani pulite”, specialmente qualche tempo dopo tangentopoli, è stato oggetto di vari processi per concussione e abuso di ufficio, tutti finiti con un’assoluzione in quanto dimostrato che non è stato commesso il reato.

dipietro-21.jpgAntonio Di Pietro dice di voler abrogare tutta quella serie di leggi ad hoc fatte da Silvio Berlusconi (“gli terremo il fiato sul collo[…]” ha recentemente affermato)

Con la Chiesa hanno avuto un rapporto un po “scialbo”, ci si indignava se proprio si doveva, sennò l’argomento non interessa più di tanto. Ultimamente Di Pietro ha dichiarato “Ho rispetto per la chiesa. Credo meno nei porporati che predicano bene e razzolano male. Quando dicono “votate per la famiglia” non guardano chi lo dice. […]Non posso accettare che la Chiesa si sostituisca alla Stato laico, quindi dico sì alle coppie di fatto”

Berlusconi con un monologo ti alza il voto di due punti percentuali, Di Pietro se si scalda troppo non riesce più a mettere due parole in fila.

Uno è capo di un piccolo partito di sinistra, l’altro è a capo del più grande partito italiano di destra.

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