Il dito nella piaga
…e una domanda sorge spontanea “chi è lo stronzo che ha candidato rutelli?”. Saremmo in molti che vorrebbero saperlo. Siamo d’accordo che alemanno ha vinto sulla scia di un evento di cronaca (e non venitemi a dire che non è vero), però diamine, da sei punti sopra rutelli è riuscito a perde di sette punti sotto(“a berluscò, t’avemo portato l’acqua cò le orecchie… ma che ce voi pure la scorsetta di limone?”). Abbiamo sprecato Nicola Zingaretti, della vecchia scuola FGC, candidandolo alla provincia (lo si poteva anche candidare per la presidenza della repubblica di Bananas, sarebbe cambiato poco), per mettere la solita faccia trita e ritrita di Francesco Rutelli, che già stava un po sul cazzo a parecchi romani di sinistra, figuriamoci a quelli di destra.
Basta. A questa mano abbiamo perso. C’abbiamo preso le botte. Siamo diventati come il braccio sinistro del dottor Stranamore, quello che tenta di impedire al destro di fare il saluto al fuhrer. E non ci riesce.
Manco si parlasse, poi, di destra come si deve. Sarebbe un conto e magari ci farebbe dare una bella svegliata. Si parla di PDL e Lega, il viscido unito al grottesco.
Devo smetterla di atteggiarmi parlando di politica. Oggi mi rode pure.